LUNGO LE STRADE CHE HANNO UN CUORE

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«Ma come si fa a sapere quando un sentiero non ha un cuore, don Juan?»

«Prima di inoltrarti in esso poniti la seguente domanda: “Questa strada ha un cuore?

Se la risposta è no, lo saprai, e allora dovrai scegliere un altro sentiero.»

Carlos Castaneda, Gli Insegnamenti di Don Juan

“Dovevamo ancora andare lontano. Ma che importava,la strada è la vita.”

Jack Kerouac, On the road

A volte imbocchiamo un cammino solo perchè non crediamo in esso.

In tal caso, tutto risulta facile:  

dobbiamo soltanto dimostrare che quella non è la nostra strada”

Paulo Coehlo, Brida

Strade, autostrade, vie, sentieri. Ponti, sassi, cartelli, mappe.

Dall’alba dei tempi l’uomo è in cammino alla ricerca del significato della sua esistenza. Molte strade sono state percorse, alcune sono diventate storia, altre sono state inghiottite dai meandri del tempo.

Una sola è la strada che ha un cuore, che porta alla completa realizzazione di noi stessi, come individui con la nostra unica irripetibilità, come esseri umani connessi al creato.

La strada con il cuore è un sentiero che spesso non percorre nessuno, poco battuto e privo di mappe, che richiede spensieratezza e coraggio per trasformarsi in una grande avventura.

Non si tratta di una strada giusta o sbagliata, è solo la “nostra strada”, quella che va bene per noi, che è in linea con le nostre passioni e i nostri valori. Una strada reale, che non porta necessariamente prestigio o fama, ma è nostra, come un vestito cucito su di noi.

La strada che ha un cuore ci fa sussultare dentro, è piacevole da seguire perché la si percorre con amore. Spesso camminiamo lungo strade che non ci appartengono perché in fondo non ci mettiamo davvero in gioco e dunque non perdiamo nulla. Abbiamo paura di non soddisfare le aspettative degli altri (che a volte crediamo nostre), non riusciamo a mettere da parte il bagaglio delle esperienze accumulato che ci obbligano alla coerenza con tutto quello che abbiamo fatto, ostacolando la nostra cre-attività.

Le persone a noi care possono farci pressione nella scelta del cammino da intraprendere. Ma i piedi che calpestano il sentiero sono i nostri, solo nostri. Non diamo agli altri il potere e la responsabilità di scegliere al posto nostro.

La scelta di una strada con il cuore tra le mille e mille e ancora mille strade possibili richiede pazienza e coraggio, fretta e paura sono grandi nemiche. Siamo spinti a scegliere nel minor tempo possibile la strada più facile, quella più omologante, quella che fanno tutti, quella che spesso non ci appartiene. La paura ci assale con dubbi e silenzi. Guardando indietro, ci accorgiamo di aver sempre prediletto la sicurezza, il calcolo dei rischi e delle opportunità, per poi capire che nulla può soddisfare quei requisiti, tutto è in dinamico fluire. Abbiamo scelto con la mente, senza dare voce ai nostri bisogni più profondi. Il sentiero già tracciato ci ha tentato, ma non era il nostro.

Non è mai troppo tardi per cambiare rotta, per abbandonare le strade che più non ci convincono.

A volte si rimanda all’infinito la scelta della strada che già conosciamo nitidamente, oppure le si concedono i ritagli consumati del nostro tempo e della nostra energia. E’ questo un buon vivere?

Nelle strade che hanno un cuore i riconoscimenti esterni rimangono in secondo piano: ci piace percorrerla in se stessa, senza il desiderio di premi o certificati. Lungo queste vie il vento accarezza la nostra vela e navighiamo leggeri, senza maschere, con nient’altro che noi stessi.

Non è importante la destinazione ma quello che impariamo durante il cammino, la bellezza del paesaggio, la piacevolezza dei nostri compagni di viaggio, con cui facciamo un pezzo di strada, liberi di lasciarci e di rincontrarci, senza costrizioni, consapevoli che ognuno ha il suo percorso da seguire.

Come si riconosce la strada del cuore?

Non c’è risposta a questa domanda, o meglio la risposta è diversa per ciascuno di noi, riguarda il mondo nascosto dell’anima, i sussurri di quel daimon che ci accompagna sin dall’inizio della nostra avventura terrena, i nostri bisogni, i nostri talenti. Non credete a chi vende miracoli, solo voi conoscete la risposta. Ci sono tanti strumenti che aiutano a fare chiarezza, ma la vera mappa si disegna cammin facendo, con le scelte grandi e piccole che ogni giorno facciamo per Tracciare il nostro cammino.

Prestiamo attenzione alle meravigliose sincronicità che accadono quando ci mettiamo in cammino sulla strada del cuore.

La strada del cuore è la strada che non ci stanchiamo mai di percorrere, in cui il tempo sembra non scorrere. Spesso ci aspettiamo un percorso lineare che da un punto A ci porta a un punto B: capita invece di zigzagare ripassando davanti a un luogo già visitato, dentro un’esperienza che credevamo superata. Torniamo indietro per andare avanti.

La meta illumina la strada che vogliamo seguire: i nostri obiettivi, i nostri desideri sono come fiaccole che delimitano il cammino.

La strada del cuore riempie di significato la nostra vita, ci conduce in luoghi che nessuno prima di noi aveva mai visitato.

Non importa la meta, ogni passo è una meta, noi stessi siamo la stazione di arrivo.

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