Herbaria: la Lavanda

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Oggi inauguriamo una nuova sezione del blog dedicata all’antica conoscenza di piante, erbe, fiori, e tutto ciò che Madre Natura ci offre.

Prima di tutto…chi erano le Herbarie? Donne del popolo, anime semplici, che sin dall’antichità più remota custodivano i segreti delle erbe e le utilizzavano per guarire, cucinare, celebrare i rituali, farsi belle. Donne pratiche di erbe che vedevano nella Natura un’immensa, spontanea, Farmacia. Possedevano una conoscenza empirica, fondata sull’osservazione e sulla esperienza diretta del mondo vegetale.

Iniziamo con la Lavanda, che apre le danze della primavera con il suo piccolo spettacolo di ballerine viola.

Parliamo della Lavanda Selvatica o Stecade, Lavandula stoechas, dalle spighe corpose, che abbonda nelle campagne assolate da aprile fino all’estate. Pianta perenne, di piccole dimensioni, amante dei terreni aridi, cresce spontanea in Italia meridionale.

Il suo nome “lavanda” riecheggia il verbo “lavare”:  è noto infatti il suo uso a fini cosmetici, soprattutto in profumeria. Della lavanda selvatica si usano le sommità fiorite, i profumatissimi fiori viola che terminano con un piccolo ciuffo.

E’ una pianta legata alla calma, il suo profumo favorisce il rilassamento e il buon riposo.

Come possiamo conservare o trasformare la lavanda?

Prima di tutto ricordandoci di non saccheggiare le piantine, perché  api, farfalle e altri insetti ne sono ghiotti! Le api producono un pregiato e delicato miele di lavanda, diffuso soprattutto in Sardegna.

Ringraziamo Madre Natura per il dono e lasciamo sempre qualche fiore sulla pianta.

Una volta essiccati, possiamo realizzare dei sacchetti profumati per il guardaroba o per la dispensa (magari aggiungendo altre erbe come l’artemisia, per allontanare le tarme), oppure possiamo trasformare i meravigliosi fiori viola in un oleolito emolliente da usare in caso di punture, arrossamenti o per massaggi rilassanti. Qualche goccia di oleolito su un panno caldo steso su una zona dolente aiuta in caso di cervicale, dolori muscolari, cefalee. Un semplice mazzetto di lavanda sul comodino allontana le zanzare grazie agli olii essenziali repellenti. I fiori possono essere utilizzati anche in cucina, per aromatizzare i dolci, o messi sotto il cuscino favoriscono il riposo. Come mi piace dire, la lavanda ha l’effetto di un abbraccio rassicurante. =)

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2 pensieri riguardo “Herbaria: la Lavanda

  1. Un pò di oleolito di lavanda sulle tempie aiuta in caso di mal di testa.. Poi si deve bere tanta acqua e passa tutto.
    Che bel blog, strega del sud 🙂

    Mi piace

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