Demetra, la Madre

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DEMETRA rientra nel gruppo delle Dee VulnerabiliDea del raccolto, pregata per avere abbondanza, ha insegnato agli uomini l’agricoltura. E’ Madre di Persefone, il cui rapimento è l’evento centrale della sua mitologia, nonché fulcro dei Misteri Eleusini.

Demetra è l’archetipo della madre, della nutrice, colei che offre nutrimento fisico, spirituale, psicologico.  Il bisogno di Demetra è quello di accudire, di nutrire gli altri.

La donna Demetra è caratterizzata dall’istinto alla cura degli altri, la sua soddisfazione è nell’accudire e spesso sceglie lavori assistenziali (insegnamento, cura dei malati, assistenza sociale, psicologica, volontariato), è protettiva, altruista, con i piedi per terra.

Impaziente di diventare madre, il rapporto più forte è quello con i figli. Quando è in gioco la salute dei figli non molla la presa! Se l’archetipo agisce in maniera inconscia, la donna si ritrova incinta per caso. Dare da mangiare agli altri è fonte di enorme soddisfazione. Ha amicizie salde con altre donne Demetra. Il modello madre figlia spesso lo ripete anche con le amiche. Attira gli uomini che vogliono una compagna materna a fianco, creando un rapporto figlio-amante. 

E’ un archetipo generoso che offre cure fisiche, cibo, sostegno emotivo e psicologico, sostegno spirituale agli altri. Ci insegna  a essere madri di noi stesse, a usare con noi stesse lo stesso altruismo che usiamo con gli altri. Quando la donna non soddisfa l’istinto alla cura entra in depressione, la sua vita perde significato. La sua principale fonte di realizzazione personale è la cura per gli altri, questa sua disponibilità la rende predisposta allo sfruttamento. Ha difficoltà a dire di no e si trova piena di impegni, con il pericolo di esaurirsi. Deve imparare a dire si solo quando, a chi e come vuole.

Nel suo aspetto distruttivo la donna Demetra rifiuta di dare all’altro il nutrimento che aveva sempre dato. Per rendersi indispensabile infantilizza gli altri, ed esercita un controllo eccessivo su di loro. Se le persone a lei care diventano indipendenti, lei si sente minacciata. La donna Demetra cresce quando abbandona il bisogno di tenere gli altri in stato di dipendenza. Il mito di Demetra, che rifiuta di dare abbondanza alla Terra quando le è stata rapita la figlia, può aiutare la donna a diventare consapevole dei propri bisogni e a ribellarsi quando gli altri la sottovalutano. Quando la donna Demetra perde un rapporto in cui era la figura materna, o un progetto a cui ha lavorato intensamente, si sente inutile e impotente, vive il nido vuoto. Coltivare rapporti diversi da quello madre-figlio aiuta a prevenire la depressione quando della donna Demetra “non c’è più bisogno”.

Siete curiose di esplorare quali Dee abitano in Voi?

Vi propongo il percorso da me ideato “Il Risveglio dei Sette Doni”.

Potete contattarmi lasciando un messaggio nel modulo qui sotto. Grazie per l’attenzione!

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