Afrodite, l’alchimia dell’amore

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Afrodite è la Dea Alchemica.

Dea della bellezza e dell’amore, Lei incarna il ruolo archetipico dell’Amante.

Nei mortali provocava l’innamoramento e il concepimento di una nuova vita, fu la Dea che ebbe il maggior numero di storie sessuali sia con altre divinità che con i mortali. Rappresenta una categoria a sé dal momento che faceva quello che più le piaceva (come le dee vergini) ma si legò a uomini ed ebbe figli (come le dee vulnerabili). Non fu mai vittima, né soffrì, in tutti i rapporti il desiderio era reciproco. L’archetipo Afrodite genera nuova vita attraverso un rapporto, o a livello fisico (nuova nascita) o a livello creativo. E’ presente in ogni lavoro creativo, permette contemporaneamente di concentrarsi sul dettaglio e tenere presente il lavoro nella sua totalità.

Quando l’archetipo Afrodite domina, la donna si innamora spesso e volentieri. Nelle culture che degradano la sessualità, la donna Afrodite si trasforma in prostituta. Per la donna Afrodite i rapporti sono importanti ma non sono impegni a lungo termine.

L’esperienza archetipica di Afrodite è l’innamoramento. Afrodite offre alla donna il piacere, la bellezza, la sensualità, la sessualità istintiva, il cambiamento, l’impulso creativo, la potenza delle passioni. Dona agli amanti il magnetismo che li rende come calamite, che amplifica i loro sensi, li fa sentire più belli. Quando l’archetipo si esprime nella creatività, nascono nuove idee, progetti, forme di arte. La persona viene completamente assorbita nel lavoro artistico, passa da un progetto creativo all’altro.

Per coltivare Afrodite è utile vivere nel qui e ora, usare i sensi più che la testa per percepire la realtà, coltivare l’interesse per l’arte, la poesia, la danza e la musica. Non sempre la donna Afrodite è bella, si riconosce per il suo fascino irresistibile, ha carisma. Preferisce lavori che la coinvolgono emotivamente, intensi, vari, creativi.

Afrodite tenta la donna a non ricorrere alla contraccezione per non togliere intensità e spontaneità al rapporto, con il rischio di incorrere in gravidanze indesiderate e malattie sessuali. Altro limite è la tendenza ad avere rapporti in serie, ad essere fraintesa e malvista dalle altre donne che hanno paura di perdere i propri uomini per causa sua.

Può essere fraintesa dagli uomini, che scambiano la sua indole per interesse sessuale, il libero sfogo della sua sessualità può portare a sfruttamento, condanna sociale, rapporti vuoti, perdita di autostima. Vive nel presente come se le sue azioni non avessero conseguenze nel futuro. Le sue emozioni sono prioritarie rispetto alle considerazioni pratiche. Spesso fa strage di cuori, lasciando dietro di sé una serie di uomini feriti e abbandonati.

Vittime dell’archetipo sono le donne legate a un’amore infelice che non riescono ad abbandonare. Con i figli può avere un’attenzione molto volubile, causando grande sofferenza in loro.

Per ovviare alle difficoltà dell’archetipo si può imparare a contenere Afrodite, scegliendo come e con chi vivere l’archetipo, e ad attivare dentro di sé altri archetipi.

 

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