Non lasciamoci infestare.

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Il convolvolo è un fiore rosato carino carino ma un po’ invadente.  Resistente perfino al terribile glifosato. Da piccola lo adoravo perchè mi pareva di scorgerci dentro i colori dell’arcobaleno.

Qualche convolvolo sfugge sempre alla pacciamatura e riesce ad arrampicarsi tra i rami delle altre piante per espandersi ancora di più.

Ieri all’orto è venuto un signore. Ha fatto un giro e senza guardarmi in faccia ha detto: “Quando si è così piccoli non conviene nemmeno iniziare.”

Sempre ieri ho fatto una telefonata in un ufficio informazioni di una struttura pubblica. Mi hanno risposto che loro non erano tenuti a darmi informazioni (e invece si!),  che avrei dovuto al mio commercialista.

Poi è seguita la telefonata a un commerciante, a cui ho detto che potevo passare verso le 19 (orario in cui un comune negozio dovrebbe essere aperto o no?). Mi sono sentita rispondere che lui non era a mia disposizione, che aveva la sua vita e i suoi impegni. Già, peccato io volessi giusto comprare qualcosa mica invitarlo a cena fuori.

Insomma, perché vi ho raccontato queste storie che sembrano così slegate tra di loro?

In realtà parlano tutte di una cosa: la schiavitù.

Il signore che ti dice che sei piccolo (e che non andrai da nessuna parte) ti dice: arrenditi ai grandi, alle logiche dominanti dei mercati globali, alle multinazionali, alla produzione intensiva.

L’impiegata di un ufficio pubblico che ti risponde che lei non è tenuta a darti (banalissime) informazioni ti sta dicendo: arrenditi all’incompetenza, paga qualcuno per avere informazioni che puoi avere gratis perché già contenute nelle tue tasse.

Il commerciante che ti dice che ha la sua vita e non può “aspettarti” alle 19, ti sta dicendo che il suo lavoro gli fa schifo e non vuole più dialogare con i clienti.

Il convolvolo è un fiore carino. Io lo lascio sempre, perché penso di poterlo gestire strappandolo con le mani. Poi in qualche settimana è già un tappeto, un intrico, una gabbia per le altre piante. E mi pento di averlo lasciato incontrollato.

Così è con quello che vi dicono le persone.

Siate sordi ai messaggi inconsci che vi mandano gli schiavi e gli schiavisti. Siate severi scegliendo con accuratezza chi frequentare e chi no. E se dovete avere a che fare  con qualcuno che non vi piace, che vi mortifica o vi scoraggia, sganciatevi dalla persona e occupatevi solo dell’obiettivo che attraverso di lei dovete raggiungere: che si tratti di un lavoro, una pratica, una consulenza, un acquisto.

Viviamo tempi di grande aggressività, esplicita e no, in cui gli esseri umani buttano sui loro simili incredibili secchiate di frustrazione e malcontento, a volte di rabbia e violenza.

Non so voi, ma a me la merda degli altri non è mai piaciuta, anche la merda psicologica quella che non si vede ma è ugualmente infetta.  A tutti quelli che cercano di buttarmela addosso rispondo: “No grazie, guardi dovrei gestire già la mia di merda, se la tenga, la usi per concimare”.

E poi via lontano da loro, dritti a costruire la nostra libertà!

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