Non gioco più.

one-yellow-tulip-2253545_960_720

Bene ragazze, è il momento di tirare le somme.

Abbiamo spesso parlato di vittime e carnefici, di vampiri, manipolatori e dipendenze affettive, in tutte le loro complesse modalità.

Direi che può bastare.

Con l’arrivo della parte più oscura dell’anno, non so voi, ma io non gioco più.

Mi tiro fuori dai giochi, mi autosqualifico, vado via e torno a casa.

In tutto questo tempo ho capito che per reggere il gioco servono due parti, che se manca una parte il gioco crolla.

Capita spesso che l’immagine di “vittima” si fossilizza cosi tanto da diventare parte della personalità, delle giornate, dello stile di vita di chi la incarna e che pure ha le motivazioni indiscutibili per definirsi tale (manipolazione, violenza, stalking, mobbing..) .

Capita che si continua a restare a lungo nei ruoli fissi e a parlare sempre dell’altro e di quanto ci ha fatto male.

Bene, è fisiologico, è liberatorio.

E’ consapevolezza di avere un problema.

È una fase.

Se si rimane in quella fase troppo a lungo il rischio è quello di distrarsi per evitare di lavorare su di sè.

Ci vuole un atto di coraggio, ci vogliono ovaie forti, altrimenti il nostro personale viaggio dell’eroe non potrà compiersi.

Spesso, nei racconti sciamanici, l’eroe viaggia per conquistare un oggetto magico attraverso mille difficoltà, mettendoci in pericolo la sua vita e addirittura perdendo pezzi di sè  (un braccio, una gamba, un occhio..).

Andando via, anche noi perderemo qualcosa, di sicuro perderemo la sicurezza disturbante che offre il gioco malato carnefice-vittima.

Ne vale la pena perché la posta in gioco è troppo alta. La posta in gioco è la nostra vita, il rispetto per noi stesse, i nostri valori e il nostro diritto insindacabile di essere amate perché esistiamo e siamo così come siamo e non perché “dobbiamo meritarcelo”.

Tornate a casa. Dentro di voi c’è un caminetto acceso, il fuoco che scoppietta, la padella con le castagne, una poltrona, una coperta calda e le fusa di un gatto. Dentro di voi c’è un grosso quaderno bianco oppure un piccolo taccuino vuoto, dove potete scriverci quello che vi va.

A casa vostra c’è una stanza vuota dove potete metterci quello che volete. Come la riempite?

In bocca al lupo ragazze.

 

Annunci

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Niviane ha detto:

    È un post bellissimo!!! Davvero, così bello che ogni parola per descriverlo non gli renderebbe giustizia.

    Mi piace

    1. Valentina ha detto:

      grazie di cuore Niviane!

      Mi piace

    2. Valentina ha detto:

      grazie grazie di cuore

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...