Una di quelle

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Sono una di quelle che te lo dice subito, senza troppi giri di parole.

Una di quelle donne che da un rapporto vuole tutto, non accetta percentuali di sconto,  perché per quelle come me, le relazioni, le amicizie, i rapporti lavorativi, sono un modo per mettersi in gioco, non l’ennesima occasione di indossare una maschera sociale.

Se non ti piace quello che ti dico, è subito addio, non ti lascio la chiave di casa mia. Io voglio la musica, non il chiasso di chi mi sta vicino solo per stordirmi con i suoi drammi e la sua incoerenza. Vado via e continuo a ballare da sola.

Sono una di quelle che si arrabbia e non le passa, non fa finta di nulla, non ci mette una pietra sopra. Una di quelle che urla, sbatte le portiere e le porte, piange; una di quelle che ha bisogno di parlarne per giorni, per trovare un significato alle umane incomprensioni, per costruire un ponte di riconciliazione.  Sono una di quelle che si arrabbia perché per lei era importante, non spreca energie inutili in situazioni che sa di non poter cambiare.

Sono una di quelle donne che si fidano dell’intuito, delle promesse, degli occhi che sorridono, delle strette di mano, che A è A e B è B. Sono una di quelle la cui fiducia nel genere umano ha elargito bastonate, lacrime e giuramenti che non avrei mai più creduto a nessuno. Poi non è durata.

Una di quelle donne che, pazienza, si accetta così per quello che è diventata e che non può forse cambiare, che rimane ricettiva e poco incline al sospetto, perché conosce i doni meravigliosi che la sua naturale curiosità verso il mondo le concede.

Sono una di quelle che è facile ferire, perché i miei lati deboli li vedi subito, te li racconto io se vuoi, sono un pacchetto completo che non è perfetto, ma autentico si.

Una di quelle che dona senza pesare sui piatti della bilancia quello che sta dando, che a volte è stata usata, depredata, prosciugata.

Una di quelle a cui l’universo ha concesso molta più abbondanza di quella che mai avrebbe immaginato.

Sono una di quelle donne talmente fuori moda che nessuno ne parla, che non hanno il mito della stronza che comanda, anzi che le stronze non sono mai riuscite a farle.

Una di quelle che si sono concesse l’immenso lusso della vulnerabilità.

Non mi sento mai arrivata, sono in perenne fluire. Ho capito che mi soddisfano di più pochi-buoni rapporti dove non c’è strumentalizzazione. A volte sono stata sola e cerco la solitudine per chiarirmi le idee, perché la confusione è letale.

 

Sono una di quelle che nell’essenza delle cose ci crede ancora, ogni volta, nonostante tutto.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Noa ha detto:

    Ciao Valentina,
    sei una di quelle ….che mi piace. A cui sento di voler bene anche se sei “lontana” e non ti conosco… una di quelle belle anime che…. ce ne sono troppo poche! Auguri di cuore!Noa

    Mi piace

    1. Valentina ha detto:

      auguri dolcissima Noa, ti ringrazio per la fiducia e se ti fa piacere ti invito a condividere i miei post, un abbraccio

      Mi piace

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