Con il vostro permesso

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Ho passato una settimana ad osservarmi pazientemente. Quando mi coglievo sul punto di dire qualcosa che avrebbe difeso la mia immagine, reputazione, opinione, la mia mente urlava: “Importanza personaleeeeee“, e stavo zitta. L’ho ripetuto come un mantra, ora mi sento decisamente più leggera.

Continuiamo a parlare del potere personale, abbiamo visto in questo post di cosa si tratta e come partire dal liberarsi dell’importanza personale per guadagnare potere. Oggi parliamo di tutte quelle volte che lo cediamo agli altri.

Prima di tutto vi faccio questa domanda: pensate che il vostro potere sia illimitato? Se lo è, perché dopo che lo cedete vi sentite così scariche e provate rimorso? Se invece  pensate che sia limitato perché non ve lo tenete?

Giusto per andare subito al sodo.

A chi e perché cediamo il nostro preziosissimo potere personale? Ah, in questo c’è l’imbarazzo della scelta. Chi lo cede a un figlio, chi a un capo, chi a un amico. C’è chi lo cede a una situazione: una lite con il vicino, il pagamento di un lavoro che viene perennemente ritardato, la tesi di laurea che aspetta di essere discussa, i soldi dell’assicurazione, la risposta di un finanziamento, l’esito di una terapia medica, un viaggio di piacere programmato da tempo, i figli che se ne andranno di casa, i malumori sul posto di lavoro, un’eredità… Quando si tratta di cedere il potere personale, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Ho visto cedere il proprio potere per ogni tipo di situazione, anche la più felice e la più bizzarra. Ho visto spose cedere energie vitali per organizzare il matrimonio, facoltosi professionisti cedere per aumentare ancora di più il fatturato, sportivi cedere per migliore la prestazione oltre un limite irraggiungibile.

Che siano persone o situazioni, sprechiamo il nostro potere perdendo la possibilità di utilizzarlo per i nostri obiettivi.

La cosa più ironica è che gli altri entrano nel nostro Tempio di potere con il nostro permesso. “Si, si, vieni pure, non disturbi affatto, siediti e bevi un caffè, poi sdraiati sul divano e fai come fosse casa tua” “Certo che puoi aprire il frigo e mangiare quello che trovi, anzi se vuoi ti cucino qualcosa, poverino sei così affamato”… Quando cediamo potere agli altri lo facciamo perché siamo insicure. Con la nostra capacità di accogliere e prenderci cura ci sentiamo legittimate a valere qualcosa, anche se quella cosa, beh, era proprio il nostro “cibo” e a malapena bastava per noi, figurarsi per invitare qualcuno, ma lo abbiamo fatto e siamo rimaste affamate e a digiuno. Nella maggior parte dei casi infatti non abbiamo così tanto potere da permetterci di perderlo dietro a persone e situazioni che non possiamo controllare.

Esempio. L’amica che piange disperata ogni volta che rompe con il suo fidanzato e questa volta no, non ci tornerà, lo giura categorica, e voi allora giù di poc corn, copertine sul divano, nottate passate a consolarla (già e poi l’indomani a lavorare come zombie…), promesse di grandi viaggi di consolazione insieme…. e poi puntualmente lei ritorna con il suo amato e puff! Sparisce. Come vi siete sentite?

Oppure l’altra amica, quella che si deve laureare da una vita, ma non ha le forze, non ce la può fare, studia ma è distratta, vi ossessiona di messaggi, telefonate e sputa su di voi l’angoscia esistenziale, e voi giù a battere sul pc paragrafi sconnessi di tesi di laurea che non vi appartengono, a riordinare slides, ad accompagnarla dal relatore, e poi? Che domande! Poi si laurea, e non si fa più sentire 🙂

Poi ovviamente c’è lui, che è sommerso dagli impegni, corre da una parte all’altra insoddisfatto della sua vita, insicuro delle scelte fatte, e vi dice che voi siete un faro salvifico, che illumina la sua strada, quindi nel frattempo, vi prego, consolatelo per questo malessere esistenziale profondo (che non gli impedisce di andare a cena con gli amici, viaggiare e dedicarsi agli hobby… è un malessere strano!), prendetevi cura di lui senza mai chiedere qualcosa in cambio, sareste delle bestie schifose a chiedere di contraccambiare conoscendo la penosa situazione….

Allora ragazze mie belle, non voglio consigliarvi di diventare delle stronze egoiste senza cuore, anche perché le stronze egoiste non si interrogano sulla vita e non leggono questo blog. Voglio solo farvi riflettere su tutte quelle situazioni disfunzionali che vi rubano potere personale. Fate un bel respiro e ripetetevi che il mondo da sole non lo salvate, che non siete così potenti da cambiare qualcuno o risolvere i suoi problemi, che non avete il pieno controllo di tutte le situazioni. Questo è già di sollievo.  E poi ricordatevi che i veri vampiri chiedono sempre il permesso per entrare a casa vostra a succhiarvi il sangue, a differenza dei ladri, la loro azione non è occasionale ma a lungo termine, fino a quando non hanno esaurito quello che li mettete a disposizione, fino a quando non vi hanno caricato di angoscia e brutture varie, quelli non sloggiano. E quando suonano al campanello sono così affascinanti nelle mille forme che prendono che non potete dire di no. Di solito assumono le sembianze che avranno per certo il vostro consenso.

Non fate entrare dentro di voi i predoni a piede libero, che vi derubano con il vostro permesso.

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